Una breve storia della trasformazione urbanistica dell’antico Quartiere di Holborn a Londra vista attraverso i rapporti diplomatici tra Regno di Gran Bretagna e Regno di Sardegna tra il XVIII e il XIX Secolo

A cura di Giovanna Maria Cappello e Gabriele Asaro

Abstract

Perché al centro di Londra è presente una strada intitolata alla Sardegna (Sardinia Street)? Questa è la prima domanda che si è posta l’Autrice del presente articolo mentre camminava lungo Kingsway a Londra:  la Sua curiosità  l’ha condotta dapprima ad un edificio denominato “Sardinia House” e poi ad una Chiesa, che conserva un antico stemma araldico che include i Quattro Mori.

Da questo trae origine una breve ricerca degli Autori su un non luogo (ossia una Chiesa che non esiste più) e su uno Stemma ligneo del Regno di Sardegna, attualmente custodito all’interno di una Chiesa di culto Cattolico Romano ubicata in Londra, al civico 70 di Lincoln’s Inn Field nel Quartiere di Camden [[1]], studio finalizzato alla divulgazione e valorizzazione delle informazioni raccolte. Tale Stemma, che nella sua specificità rappresenta un importante tassello della Storia del Regno di Sardegna (1297-1861), fino agli inizi del XX Secolo adornava la Roman Catholic Sardinian Chapel detta anche Sardinian Embassy Chapel, poiché annessa all’antica Sede diplomatica del Regno di Sardegna presso il Regno di Gran Bretagna[2]. Per secoli la Sardinian Embassy Chapel ha rappresentato un punto di riferimento della Chiesa Cattolica in Inghilterra e, benchè godesse di immunità diplomatica, subì gravi danni nel corso della sua storia per mano dell’uomo.  Sul sedime di quella antica Chiesa [[3]] oggi è presente una delle sedi della prestigiosa London School of Economics and Political Science – LSE [[4]]. Gli Autori, attraverso un’analisi comparata di Fondi cartografici e archivistici –  in parte di pubblico dominio [[5]] in parte nella disponibilità degli Autori – hanno potuto ricostruire, ad uso dei lettori di questo articolo, sia la posizione geografica dell’antica Cappella dell’Ambasciata del Regno di Sardegna a Londra sia la conformazione in pianta e sezione. Infine sono state raccolte alcune viste interna dell’edificio di culto, inclusa un’incisione realizzata in occasione della prima visita di un Re di Sardegna, Vittorio Emamuele II di Savoia, presso la Corte di San Giacomo nel 1855.

Introduzione

I rapporti tra il Regno di Gran Bretagna e il Regno di Sardegna affondano le loro origini agli inizi del XVIII Secolo, ed in particolare nel mese di agosto del 1708 con lo sbarco a Cagliari presso Sant’Elia da parte dei Royal Marines al comando di Sir John Leake durante la Guerra di Successione Spagnola[1]. Si osservi, già in occasione di questo evento bellico, una forma di benevolenza del Regno di Gran Bretagna verso la nostra Isola, posto che i 40 vascelli ancorati in rada nel Golfo degli Angeli effettuarono solo un bombardamento “dimostrativo” su Cagliari (al fine di accelerare le trattative diplomatiche tra i rappresentanti del Regno di Sardegna e gli Ambasciatori di Carlo d’Asburgo). Dopo quell’episodio dimostrativo, le cronache registrano dei disordini nella Cagliari assediata, verosimilmente orchestrati dalle frange filo asburgiche [[2]], cui seguì la richiesta di armistizio con gli Inglesi da parte del Vicerè. Con la resa di Cagliari e, nei giorni successivi di Alghero e Castelsardo (ossia delle tre principali Città fortificate costiere) il Regno di Sardegna si arrese definitivamente al dominio di Carlo d’Asburgo con la promessa che tutti gli antichi privilegi sarebbero stati rispettati.

L’anno 1708 segna storicamente la conclusione dell’egemonia Spagnola sul Regno di Sardegna[3] iniziata di fatto nel 1323 con il primo insediamento sul Colle di Bonaria “Bon Ayre” a Cagliari da parte degli Aragonesi[4] . L’acquisizione del Regno di Sardegna alla Monarchia Asburgica d’Austria venne successivamente ratificata con il Trattato di Utrecht del 1713.   Pochi anni più tardi il Regno di Sardegna fu oggetto di scambio tra casate degli Asburgo e i Savoia: a seguito delle trattative di Londra e dell’Aia il Regno delle Due Sicilie passò sotto il controllo degli Asburgo e il Regno di Sardegna sotto il controllo dei Savoia, con Re Vittorio Amedeo II.

Negli anni successivi la Corona Inglese ha continuato a manifestare in più occasioni un atteggiamento “protettivo” nei confronti del Regno di Sardegna, evidentemente non scevro da precisi interessi geo-politici[5]: in primis l’importanza del rafforzamento di uno Stato cuscinetto al confine con la Francia, gli esiti del fallito tentativo separatista in Sicilia del 1848 in relazione ai rapporti con il Regno delle Due Sicilie e, last but not least, la possibilità di poter far approdare la flotta del Mediterraneo in una serie di porti fortificati già presenti nell’Isola di Sardegna (Cagliari, Alghero e Castelsardo) in caso di guerra con la Francia.

I rapporti diplomatici tra il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e il Regno di Sardegna culminarono nel 1855 con la partecipazione di quest’ultima alla Guerra di Crimea. Si osservi come nella “LEGGENDA”[[6]] di una Carta Militare risalente all’epoca della spedizione in Crimea (facente parte del Fondo cartografico della Collezione Asaro-Cappello – vedasi pagina successiva) venga espressamente indicato “Batterie Sarde” con riferimento al Corpo di spedizione di 15.000 soldati guidati dal Generale Alfonso La Marmora: non Piemontesi, non Sabaude bensì Sarde.


[1] Carlo d’Asburgo chiese ed ottenne l’appoggio dal Re di Gran Bretagna per la conquista del Regno di Sardegna

[2] Capeggiate dalla famiglia Alagòn e dal Marchese di Villasor

[3] Regno di Sardegna e Corsica fu creato dal Papa Bonifacio VIII nel 1297, a seguito del Trattato di pace stipulato ad Anagni al termine della Guerra del Vespro a seguito della contesa tra angioini e aragonesi sull’eredità degli Hohenstaufen, casata cui appartenne il celebre Federico II di Svevia. Il Regno di Sardegna e Corsica venne rinominato nel 1479 Regno di Sardegna, quindi Regno d’Italia nel 1861, quindi Repubblica Italiana nel 1948.

[4] Restano ancora, a testimonianza di quel primo insediamento noto nelle cronache storiche come “Barcelloneta” la Chiesa in stile Gotico-Catalana intitolata alla Madonna di Bonaria ed una torre, detta di Bon Ayre, a pianta ottagonale (oggi adibita a torre campanaria) già facente parte della cinta muraria della fortificazione realizzata per l’assedio del Castel di Castro città di Cagliari (fortificata in quegli anni dall’Architetto Giovanni Capula, di cui restano le cosiddette Torri Pisane denominate T. di San Pancrazio, T. dell’Elefante e T. dell’Aquila (quest’ultima inglobata nel corso dell’ottocento nel Palazzo Boyl).

[5] Ad esempio durante l’occupazione del Piemonte, Nizza e Savoia da parte della Francia Rivoluzionaria prima e poi dell’Armata Napoleonica (1798 – 1814), il Re Vittorio Emanuele I fu costretto a rifugiarsi a Cagliari con la sua Corte, protetto dalla Flotta Reale Britannica. Decenni più tardi si verificarono una sequenza di eventi (es. Isola Ferdinandea, rifiuto del Re Ferdinando II di Borbone di schierarsi contro la Russia nella Guerra in Crimea) che videro convergere gli interessi del Regno Unito verso il Regno di Sardegna a discapito del Regno delle Due Sicilie, culminati con lo sbarco dei Mille a Marsala l’11 maggio 1860. In quella occasione l’appoggio fu sia strategico – stante la presenza di due navi da guerra del Regno Unito (l’Argus e l’Intrepid) nel porto di Marsala che ostacolarono e rallentarono il tiro dei cannoni delle navi della Flotta Borbonica contro i due piroscafi (Piemonte e Lombardo) – sia  finanziario (tramite sottoscrizione del comitato Garibaldi Italian Unity Committee or Garibaldi Special Fund Committee i cui fondi furono impiegati per corrompere gli Ufficiali del Regno delle Due Sicilie al fine di opporre la minore resistenza possibile all’avanzata di Garibaldi)

[6] Nella Mappa è riportato con doppia lettera G


[1] già in precedenza borgo di Holborn

[2] Fino al 1801 quando con l’applicazione dell’Union Act il Regno di Irlanda venne annesso al Regno di Gran Bretagna per formare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda

[3] che fu demolita all’inizio del XX Secolo nell’ambito di un Piano di riordino urbanistico dell’area compresa tra Embankment e le baraccopoli di Clare Market e Holborn

[4] È una delle Università di ricerce pubbliche più prestigiose al mondo, speciaizzata esclusivamente nelle Scienze Sociali, fondata nl 1895 da membri di spicco della Fabian Society. Tra suoi ex studenti e membri della facoltà si contano oltre 21 premi Nobel e più di 40 Capi di Stato e di governo (storici e attuali) si sono formati presso la LSE.

La Sardinia House venne acquistata dalla LSE  nel mese di novembre 2009 ed ospita attualmente tre dipartimenti universitari.

[5] A) Collezione del Metropolitan Museum di New York (US) di publico dominio come parte del Met’s Open Access policy; B) British History Online; C) The Grub Street Project (University of Saskatchewan – Canada)

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